Il Bancomat


Bancomat in Croazia con poca dimestichezza con le traduzioni.

L'anti-testimone di Geova.


Monumento all'importanza della  punteggiatura.
Davanti a questa frase svincolata dai segni di interpunzione, il Testimone di Geova è libero di interpretare: "Testimoni di Geova, non disturbate." come dire: fate pure, siete i benvenuti, suonate, non fatevi problemi.
Qualcun altro la leggerà così "Testimoni di Geova, non disturbate!", cioè esattamente l'opposto.
Questa non è pignoleria, è condivisione di un codice per capire cosa ci stiamo comunicando: stia affermando qualcosa o stai dando un ordine?

Il benzinaio.


Perché forse si può vivere in un'oasi di serenità senza apostrofi anche dove la legge (grammaticale) te lo chiede. Però non esageriamo con le attenzioni: il "Te" e "Tua" maiuscoli mi fanno un po' "vossignoria".

Il bisogno.


In questi giorni di grandi bevute natalizie, tutti a espletare i bisogni in via Filzi 4!

La matta triestina.


La difficoltà dei triestini con gli articoli "lo/gli"si traduce in "il scontrino/i scontrini". Cocoli, no?

La web agency.



Due in uno: ottima reputazione!
Il box di contatto lì sotto era irresistibile: la penna rossa mi piace un sacco!

Il negozio di mobili.


Devi sparecchiare tu per punizione perché "Perché" ha l'accento acuto, caro negozio amico di una famiglia che non è la mia.

Il salumiere.


Un singolare posizionamento del prosciutto: non più buono, ma bello. Anzi, di più.

La pescheria.


i pescivendoli triestini riportano l'attenzione sulla veracità nostrana.

L'ente.

Clicca per avere una lente sull'ente.


Ho mandato un'email segnalando l'errore. Non ho ricevuto risposta. Energia permalosa.

Il porco.

Intestazione di email da groupon.it
Clicca per ingrandire.
Oggi non segnalo errori particolari, ma gli effetti che si rischia di avere quando si è costretti dagli spazi, dalla sintesi e dalla scarsa padronanza della lingua.
A meno che effettivamente Groupon non stia offrendo alle signorine un bunga bunga ad libitum, con personale qualificato.

Il traslocatore.


Al di là del fatto che hanno dovuto spiegarmi questa forma di commercio perché proprio non capivo il vantaggio del traslocatore, ecco un altro bell'esempio di cattive abitudini. A essere sinceri, è un'espressione - "a gratis" - sempre meno usata, ma ogni tanto si sente e, ahiloro, si legge pure in giro.
Pare sia retaggio ottocentesco. Così ne parla l'Accademia della Crusca:
Per trovare poi la registrazione lessicografica della locuzione a gratis bisogna attendere i dizionari dialettali ottocenteschi: il Vocabolario piemontese-italiano di Michele Ponza da Cavour (Torino, Stamperia Reale, 1830-1833) che mette a lemma a gratis con la seguente definizione: ‘senza mercede, premio,ricompensa, compenso, pagamento, ec. Gratuitamente, di bando, graziosamente’; il Vocabolario milanese-italiano di Francesco Cherubini (Milano, dall’Imp. Regia Stamperia, 1840) che, alla voce gratis, gratisse elenca i seguenti sinonimi: gratisa gratodi gratogratuitamentea gratis con l’esempio “Daa a gratis, gratisdato”; il Vocabolario bergamasco-italiano di Stefano Zappettini (dalla Tipografia Pagnoncelli, 1859) che registra a gratis s.v. gratis con la definizione di ‘gratuitamente, senza pagamento, gratis’. L’area dialettale è evidentemente settentrionale (Piemonte e Lombardia) e si può quindi ipotizzare che da queste regioni la forma a gratis si sia poi diffusa in modo più ampio nella penisola.

Il buon esempio.

Se predichiamo il rispetto delle regole, non dobbiamo razzolare male con quelle grammaticali.  Roberto, non sei Pirandello. Segui le regole con noi. È divertente, sai?

Il (mio) cantante.

MediaWorld, Trieste
Fanno bene i commessi di MediaWorld a non farsi trovare in giro!

La Capitale.

Fonte repubblica.it
Roma, stazione Tiburtina
Quando l'errore è su comunicazioni così ufficiali, diventa opera d'arte.

L'autobus.


Le parole hanno il potere di distruggere, ma in questo caso non mi basterebbero: vorrei tagliare le manine a chi ha osato calpestare così le regole grammaticali e, oserei dire, della decenza linguistica.
Ma come si fa? E poi, tutta questa fatica di infilare lì questa frase per cosa? Che cosa c'entra con i climatizzatori giapponesi? Che cosa mi aggiunge all'immagine? 
Piuttosto, lo sanno i giapponesi che i loro prodotti vengono pubblicizzati senza alcun rispetto delle regole? 

La destra.


Anche se la campagna elettorale è in pausa, le chicche dalla politica non mancano.

"Ce n'è" è la forma corretta, derivante dalla contrazione per eufonia delle due "e" della frase completa "ce ne è".

La didascalia.

corriere.it
Inaspettati effetti devastanti della tortura.

Le Poste Italiane.

Nel caso del post precedente, Poste Italiane non aveva alcuna responsabilità sulla scorrettezza della frase, chiaro. Qui invece? Qui sì! Questo grassetto"qual'è" fa bella mostra di sé su www.posteitaliane.it.

Il phishing.


Questo post ha anche utilità sociale. Se ricevete un messaggio dalla vostra banca o da enti che hanno a che fare con il denaro e questo messaggio è sgrammaticato, allora è phishing. Se siete fortunati, è sgrammaticato già nel testo dell'oggetto, quindi potete tranquillamente evitare di aprirlo e cestinarlo direttamente.
Vedete che è importante conoscere bene la lingua? Non ci si fa imbrogliare. Oppure, visto dall'altro punto di vista, si imbroglia meglio ;)