Il candidato sindaco.

Sono d'accordo, è arrivato il momento di cambiare.
Cominciamo a cambiare l'accento sul "perché"?
Forza e coraggio!

Il trota.

Screenshot pagina flickr di Renzo Bossi pubblicata da repubblica.it

Non è nemmeno un errore grave, per uno che ha ripetuto l'esame di maturità tre volte.
Più che altro, è un errore insolito: a quanti di voi è mai venuto il dubbio che "sci" si scrivesse con due "i"?
Mah...
repubblica.it fa notare che l'errore è stato ripetuto venticinque volte. Nulla di casuale, dunque.
Perché non mi stupisco?

Il Direttore Organizzativo.

Ci sono casi in cui l'uso del congiuntivo è effettivamente difficile e poco frequente. Frasi in cui ormai siamo abituati a usare l'indicativo invece del modo verbale ostico per eccellenza, anche se sarebbe più corretto. Ma il caso di questo post su facebook non credo rientri ancora in questa casistica. Almeno spero! Soprattutto se a scrivere la frase è una delle personalità che dovrebbero contribuire ad accrescere il livello culturale della città in cui vivo.
Non c'è bisogno che ve lo dica, ma per completezza di informazione, la coniugazione corretta sarebbe stata: "Non sapevo che soffiasse".

La contestatrice.


Sono d'accordo. Magari insegniamo (con la i) loro anche un po' di italiano, però?

La lavandaia.

Clicca per ingrandire.

Ieri ho fatto un po' di bucato in casa d'altri, anche se non richiesto, né retribuito. Per chi? Per la prestigiosa Einaudi. Non è la prima volta che mi capita (sempre con Einaudi). L'ultima volta ho ricevuto una mail di risposta con i ringraziamenti dopo mesi e mesi dalla mia segnalazione. Vi tengo aggiornati su come andrà questa volta. Sembrerò pignola, lo so (mi sto antipatica da sola), ma se vendi libri e sei una delle maggiori case editrici del Paese, non puoi permetterti certe cose, diamine!

L'armistizio.

Locandina all'uscita di Eataly - Torino



Oggi mi sento buona e rendo onore al merito di chi ammette di non essere perfetto. Anche se poi abusa di puntini di sospensione.

Il dubbio.

corriere.it / 4 novembre 2010
Non so voi, ma io mi ostinavo a leggere che a disturbare il sonno fossero gli adolescenti, gli sms e l'iPad. E se ci atteniamo alla frase, se ne rispettiamo la punteggiatura, il significato è proprio questo. Anche se il fatto che anche gli adolescenti possano disturbare il sonno e portare ansia e depressione credo sia più che un dubbio. Ma non era questo il senso dell'articolo. E allora, perché non scrivere "Adolescenti: sms e iPad disturbano il sonno"? Non era una questione di spazi, questa volta, ma di scelta e di buon senso.